Frida Kahlo è senza ombra di dubbio l’icona femminile più rappresentata del Messico. Frida è la moda, e la moda di Frida è arrivata intaccata dalla polvere del tempo fino a noi. Il suo rapporto con la moda è qualcosa che esula l’aspetto più evanescente di essa, e si integra direttamente nel midollo della sua identità.
Il mio desiderio di andare in viaggio nella sua terra nasce da un libro che ho letto più di 10 anni fa. All’ultima pagina mi sono detta che avrei respirato l’aria della sua Casa Azul a Coyoacán , un quartiere di Città del Messico che è stato il teatro di tutta la sua vita. Aspettative altissime, ampiamente e generosamente rispettate dallo spirito di Frida.

In queste righe vi racconto come la sua anima profonda si sia espressa attraverso gli abiti e gli accessori che, in diversi momenti della vita, ha scelto di indossare. Il suo modo di vestire è stato un puntuale strumento attraverso cui Frida ha scelto di comunicare intenzioni e stati d’animo, ma anche di affermare la propria identità.
Iniziamo questo viaggio?

Lì dove inizia tutto…Frida conosce Diego
“Secondo Lupe, la prima volta che andò a fare visita a Diego sui ponteggi, Frida aveva il viso truccato, i capelli alla cinese e un abito scollato come era di moda negli anni venti. Può darsi. Ma già da tempo, come membro della Lega giovanile comunista, Frida partecipava a manifestazioni operaie, prendeva parte a riunioni clandestine e teneva discorsi”.

“Non portava più camicie bianche” ricorda con una certa malinconia Alejandro Gomez Arias (il primo fidanzato di Frida). “Indossava invece camicie nere oppure rosse, e una spilla di smalto con falce e martello”. Infischiandosene della civetteria, portava spesso jeans e una giacca di pelle rattoppata: un lavoratore tra gli altri. Forse anche questo rappresentava un’attrattiva per Diego che, all’epoca del loro incontro, stava mettendo molte energie nelle attività del Partito Comunista.
(tratto dal libro di Hayden Herrera. Frida. La vita di Frida Kahlo).

Le origini messicane negli abiti da tehuana
Se da giovane Frida si era sentita libera di indossare jeans e camicie, per comunicare la sua vicinanza al Partito Comunista, quando lascia il Messico per seguire gli incarichi di Diego Rivera in giro per l’Europa e soprattutto in America, cambia stile. O meglio, si aggrappa alle sue radici messicane perché la permanenza negli States la affatica. Ha amici e viene a contatto con la stimolante vita culturale di New York, ma allo stesso tempo, stenta ad inserirsi e non ama conversare con i gringos, i cui discorsi le sembrano banali e senza senso. Eppure la scena artistica di New York si accorge di lei, e del suo irripetibile talento. La sua prima mostra fu il segnale lampante che qualcosa stava cambiando.
“Al vernissage Frida era un vero e proprio spettacolo nel suo costume messicano: un complemento perfetto ai dipinti esposti nelle cornici di arte popolare. La folla era numerosa e animata. Nessuno aveva mai visto nulla che somigliasse a quei 25 dipinti esposti”.
Frida sapeva che Diego amava vederla indossare i suoi abiti da tehuana e lei li usava per sprigionare tutta la sua attitudine passionale alla vita. Fu proprio aiutata da una gonna svolazzante che in una serata di festa in compagnia di altre persone riuscì a calamitare l’attenzione di tutti i commensali cantando a voce alta e danzando sul tavolo, distraendo in questo modo il marito dall’ennesima donna da sedurre con cui stava iniziando a flirtare.

Frida e la moda, la moda di Frida
Lo stile e soprattutto l’attitudine con cui Frida si presentava in pubblico non passavano inosservati. La gente si girava a guardarla nelle strade. Le gonne larghe e le bluse huipil che indossava creavano movimenti attraenti come coloratissimi ventagli. “Nonostante le sue disgrazie, Frida prese parte ai piaceri “surrealisti” di Parigi. Ebbe modo di conoscere luminari dei circoli surrealisti…i nuovi amici la scortavano nei caffè degli artisti e nei night club. Anche il mondo dell’Alta Moda le si strinse attorno. Schiaparelli si lasciò incantare a tal punto dai costumi tehuani di Frida da disegnare un abito Madame Rivera per le parigine alla moda e la mano inanellata della Kahlo apparve sulla copertina di Vogue.

La moda di Frida per Vogue
L’influenza che Frida Kahlo ha avuto nel mondo della moda è evidente. Vogue ha organizzato un’esposizione nella Casa Azul dedicata ai suoi abiti e accessori e ai rimandi del suo stile negli abiti contemporanei.

Il corsetto di Frida, un reale oggetto di tortura per la pittrice messicana costretta a tollerarlo per i suoi gravi problemi di salute, diventa un oggetto da abbellire. Se doveva tenerlo addosso tanto valeva la pena far pace con esso. Non ci devono stupire allora i lunghi abiti con corsetti gabbia disegnati da Lacroix.

Leggendari sono anche i tanti anelli che Frida era solita indossare su tutte le dita. Ne trovava e ne regalava in maniera generosa anche alle sue allieve, quando andavano a seguire le lezioni nel giardino della Casa Azul a Coyoacan.
I fiori che incorniciavano il capo davano l’idea della sua gioia di vivere, la stessa a cui lei, ormai nelle briciole di esistenza che le rimanevano, inneggia nel suo ultimo dipinto, considerato il lascito testamentario di Frida dal titolo “Viva la vida“.

Come si fa a non amare Frida e il suo stile?
Museo Frida Kahlo
Caza Azul
Città del Messico, quartiere Coyoacán
Prenotazione altamente consigliata
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